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Sento e vivo con lo stomaco.
(e parlo aprendo un sacco di parentesi)
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.Joyce Lussu
New image for Prometheus
The steady drip-feed of Prometheus promotional material continues apace, with a new still of that mysterious stone head surfacing online…
(Source: paz83)
"Martone: «Viceministro a 38 anni? Sono un ragazzo fortunato». «Perché ho il babbo magistrato che allo Stato m’ha raccomandato»."
(via microsatira
)
looool
"
[…]
Sembra “Il deserto dei Tartari” di Buzzati. Caselli sta di vedetta in attesa di un ritorno dei fantasmi che fecero la sua gloria. Non sarà deluso del tutto: tornano, sì, ma non sono fantasmi, e non sono gli stessi.
[…]
I “violenti” hanno la faccia della studentessa, della madre, del barbiere del paese, dell’insegnante che fa lo sciopero della fame e porta i suoi studenti alle reti del cantiere per insegnare loro quanto uno Stato può essere violento e sordo e cieco nei confronti di un popolo che si ribella, sono donne in prima fila, sono anziani e ragazzi che lottano insieme.
Questi sono gli uomini e le donne che il 3 luglio erano in valle a subire la violenza di una repressione feroce, con gli occhi alle reti e la voglia, nel cuore, di sradicarle.
La lotte della Valsusa sono un esperimento di legami sociali che si saldano nella ribellione, di decisione aperta e orizzontale, superando i confini del territorio senza alcun rigurgito di rancore xenofobo, come avviene in altri contesti, nel nostro Paese.
"[…e ancora:…]
L’operazione di polizia messa in campo questa mattina non riguarda solo la Valsusa: basta guardare la mappa dei blitz delle forze dell’ordine ed è facile capire come la lotta No Tav ci riguarda da vicino, non solo perchè molti di noi, quel 3 luglio, erano in valle, ma anche perché la lotta No Tav parla di una crisi profonda, sia economica che politica.
Una crisi che vede partiti trasversalmente assoggettati ai dettami della BCE e di quelle che i valsusini chiamano “mafie”: corporazioni imprenditoriali e lobbystiche che sono pienamente inserite nel sistema capitalistico.
Una crisi che è sistemica, perché è su progetti inutili e disastrosi, odiati dalla gente, su bolle speculative che i governi fondano la loro politica economica.
La lotta NoTtav è la dimostrazione che i movimenti sono incompatibili con il volto feroce del capitalismo e del suo braccio armato.
Via: Carmilla
Sana’a, Yemen, Jan. 26, 2012. Anti-government protesters shout slogans as they march to demand the release of detained fellow protesters.
[Credit : Khaled Abdullah/Reuters]
SPLENDIDO SPOT TEDESCO ANTI-NAZISTA
Fini: “le leggi razziali sono una macchia indelebile. negli anni ‘30 ci siamo resi complici”
a me sembravano gli anni ‘90 quelli in cui tu ti sei reso complice, che ne dici Gianfrà?
Quanti di voi conoscono questa realtà?
(Source: deposito-de-tirinhas)
Ma anche la Merica non scherza: nel 2009 tra le teenager ci sono state 400.000 gravidanze indesiderate.
(Source: misantropo)
(Source: coqbaroque)